La chiesa parrocchiale di S. Valentino a Salara (Ro), eretta parrocchia autonoma in seguito ai decreti del Concilio di Trento, fu restaurata ed allargata nel 1602. La dedicazione dell’edificio sacro a questo santo, che sostituiva S. Leone, era avvenuta già nel ’500 su consiglio dei benedettini che presero il posto degli agostiniani. La popolazione era particolarmente devota a questo santo e l’aveva invocato per scongiurare epidemie di peste e per evitare l’inondazione del paese dalla piena del Po nel 1686. La costruzione che ammiriamo, imponente e di impronta ferrarese, risale al 1757-72 e fu ideata e realizzata da don Antonio Garbellini parroco dal 1741-75. Fu riedificato anche il campanile. La chiesa, suddivisa al suo interno in tre navate, è dotate di cinque altari in marmo e in legno intagliato. Le tele conservate sono di notevole pregio e provengono dal vecchio edificio: Crocefisso con San Valentino e San Carlo Borromeo del pittore seicentesco Ercole di Ficarolo, Madonna col Bambino, San Giuseppe e San Francesco di Paola, del Braccioli, artista ferrarese del settecento. Di ottima fattura anche i quadretti raffiguranti i Misteri del Rosario, posti sull’altare, opera di Girolamo Gregari.
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