uk ita home
 
  arte turismo sport prodottitipici natura itinerari shopping games   eventi
 
Cerca in Rovigo Box:      


 
Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco
 
Il Consorzio di Bonifica Polesine Adige Canalbianco nacque nel 1978 dall’aggregazione di sette preesistenti consorzi.
La superficie dei 27 comuni su cui ha giurisdizione e dove opera, comprende un terzo dell’intero territorio dove sono ubicati i maggiori centri della provincia, il capoluogo e una piccola parte della provincia di Venezia.
E’ un ente pubblico amministrato dai propri consorziati che opera nei settori della difesa idraulica e dell’irrigazione. Nel consiglio sono rappresentati la regione e le province, gli altri organi sono giunta e presidente. Ogni cittadino proprietario di immobili nell’area del comprensorio può candidarsi alle cariche; le elezioni si svolgono ogni cinque anni.
Il Consorzio progetta, esegue, mantiene e gestisce le opere di bonifica, difende il suolo da alluvioni ed allagamenti, utilizza e gestisce le risorse idriche, predispone il piano generale di bonifica e di tutela del territorio rurale.
Le opere sono i canali di scolo e irrigui, gli impianti idrovori di sollevamento e gli altri manufatti idraulici. Appartengono al demanio dello stato e della regione e la spesa per la loro esecuzione è sostenuta da stato e regione, la manutenzione invece è a carico dai consorziati a cui vengono imposti contributi.

La bonifica del comprensorio iniziò molti secoli fa grazie alle opera dell’uomo che riuscì irreggimentare i fiumi costruendo canali di scolo e installando idrovore per scaricare le acque nei recettori che le immettevano nell’Adriatico.
Importante fu l’opera dei Benedettini che divulgarono tecniche per una bonifica razionale come si può ancora vedere a Badia Polesine (Vangadizza), Villafora, Villamarzana, Pettorazza e Grignano dove costituirono La Comune, una sorta di consorzio tra gli abitanti per la gestione e la coltivazione delle terre bonificate. Anche gli Olivetani di S.Bartolomeo bonificarono la zona di S. Apollinare.
I Consorzi attuarono la maggior parte dell’attività di bonifica dei terreni e furono inizialmente costituiti dalla volontà di alcuni proprietari e governati dopo la riforma agraria del 1952 dai coltivatori agricoltori.

Nel giro di pochi anni si è verificata una sensibile diminuzione demografica della popolazione nei centri più piccoli a favore dei comuni di medie dimensioni.
La densità abitativa, già inferiore alla media regionale, è ancora più bassa a Canda, San Bellino, Villamarzana, Pettorazza Grimani e Loreo. Rovigo si attesta sul livello più alto seguita da Badia Polesine, Lendinara e Adria.
Come già accennato la causa della diminuzione demografica nei centri minori è l’abbandono delle attività agricole a favore di quelle industriali, maggiormente concentrate nella fascia centrale servita di infrastrutture di collegamento a cui si è aggiunta la via navigabile Fissero-Tartaro-Canalbianco (Interporto).

canale_bonificaIl comprensorio del consorzio è stato dunque caratterizzato da una diminuzione dell’area agricola a favore di industria e terziario che rendono necessario un adeguamento della rete di bonifica dimensionata per lo scolo di terreni prevalentemente agricoli.
L’industria è maggiormente concentrata in un area che comprende i comuni di: Arquà Polesine, Canda, Villanova del Ghebbo e Villamarzana, Badia Polesine.
I settori principali sono: manifatturiero, meccanico, abbigliamento, calzature, pelli e cuoio, legno e mobili. Il terzo settore, commercio e servizi, è più sviluppato ad Adria e Rovigo.
La superbie media delle aziende agricole in Polesine è quasi il doppio rispetto alla media regionale e le più vaste sono situate ad Adria, Loreo e Pettorazza Grimani.
Il seminativo nel medio Polesine occupa il 95 % della superficie utilizzata, pascoli, otri, vigneti e frutteti sono una minima parte.
Nel settore agricolo i comuni con maggiori percentuali di addetti sono Lendinara, Lusia e Trecenta seguite da S. Martino di Venezze e Canda. Nel comune di Lusia le aziende sono più piccole perché coltivate ad orti e vengono gestite direttamente utilizzando mezzi meccanici di terzi.
Gli allevamenti sono di alto livello tecnologico e rivolti alla produzione di carne bovina a: Loreo, Badia Polesine, Adria e Rovigo. Molti sono anche gli allevamenti di suini.
 
 

 
CREDITS
Sito realizzato mediante il cofinanziamento concesso ai sensi della Misura 2.5 - azione B del DOCUP 2000-2006 - Obiettivo 2 -Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Cat Terziario Imprese confcommercio Rovigo SCARL - P.IVA 01216190296