Nel Delta del Po sono situate alcune delle spiagge più recenti del territorio italiano: Rosolina Mare, Albarella, Barricata, Boccasette, Scano Boa e Bacucco. Sono nate tra ’600 e ’800 in conseguenza delle numerose bonifiche delle lagune effettuate con lo scopo di recuperare terra coltivabile. La particolare genesi e le scarse vie di accesso ha permesso a queste zone di mantenere pressoché intatta la propria identità ambientale. Anche negli ultimi anni il crescente sviluppo delle strutture turistiche ha saputo ben conciliarsi con l’esigenza sempre più pressante di tutelare l’ambiente, di non distruggere aree naturali incontaminate come quella del Delta del Po. La presenza dell’uomo qui non è stata invadente, in alcuni casi fin troppo sporadica, e fortunatamente fauna e flora sono rimaste inviolate. Le spiagge in genere sono lingue di sabbia fine lunghe e strette, isolate dai centri urbani, collegate alla terra ferma tramite ponti o passerelle. Di interesse rilevante sono anche le zone lagunari più interne situate al confine tra mare e fiume. Tra i canneti e la folta macchia mediterranea si possono osservare numerose specie di uccelli come l’ airone o la beccaccia. Il flusso turistico è prevalentemente estivo, in genere subordinato alle visite guidate nel Delta. La pesca d’altura o nelle valli attira molti turisti grazie soprattutto alle strutture portuali altamente sviluppate.
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