Sull’ansa del Po la più grande di tutto il corso, nel tratto tra Ficarolo (Ro) e Gaiba (Ro) di fronte alla foce del fiume Panaro, un affluente emiliano lungo 148 metri che nasce nell’Appennino Modenese, è situata l’ Isola di Tontola, formatasi nel corso degli anni dal deposito di sedimenti. Quando il livello del fiume è basso è possibile percorrere a piedi una piccola diga artificiale per raggiungerla. Quest’area, lunga circa trecento metri e larga cento, la più grande ed estesa del fiume, è protetta dal Wwf. Esistono dei camminamenti e la sua vegetazione molto fitta è costituita da alberi a medio fusto, piante tipiche del sottobosco, canneti e rovi. E’ un luogo ideale per il birdwatching anche se la piena del 2000 ha distrutto le torrette d’osservazione. Si possono ammirare nel loro ambiente naturale: anatre selvatiche, fagiani, beccacce, storli, germani reali, nitticora, airone cinerino, rigogolo, capinera, usignolo di fiume; non mancano i rapaci, sparviero, poiana, gufo comune. Molti utilizzano lo sbarramento di massi posto tra l’isola e la sponda per pescare cavedani senza utilizzare la barca ma tutta la zona è particolarmente favorevole per la cattura del siluro. Fino agli anni ’50 esisteva un traghetto che collegava le due sponde del fiume.
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