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Gorghetto
Gorghi Magon
Gorgo Bottazza
Gorgo della Sposa
Gorgo Dolfin
Gorgo Gaspera
Gorgo Le Giare
Gorgo Magarino
Gorgo Malopera
Gorgo Zucolo

 
Gorghi
 
I gorghi sono laghetti di forma irregolare ad estensione limitata ma abbastanza profondi, situati in aree solitamente più elevate rispetto a quelle circostanti. Non ci sono emissari in quanto le acque provengono dal sottosuolo, in alcuni casi vengono erroneamente scambiati per cave abbandonate o laghi artificiali.
Il toponimo gorgo, rotta o buca, è d’uso frequente anche il località dove non ne esiste traccia, questo è dovuto alla consuetudine, praticamente frequentemente nel passato, di interrarli.

Gli studiosi di fine ottocento spiegavano l’esistenza di questi bacini quali forme di escavazione prodotte dai fiumi in corrispondenza di rotte, in effetti il fondo di queste cavità è situato ad una quota superiore al livello del mare.
Il Polesine risulta essere la provincia veneta dove è maggiore la presenza di queste particolari conformazioni, probabilmente perché la sua area è delimitata tra i due più grandi fiumi italiani Po e Adige.
Il dosso fluviale tra Castelmassa ed Adria era un antico ramo del Po, attivo dall’età del bronzo all’età del ferro, e infatti lungo tale dosso sono situati i gorghi della provincia di Rovigo.
Queste cavità di forma irregolare erano conosciute anche nel passato, le descrizioni presenti negli atti pubblici sono datate 1269 e gli austriaci nel fanno menzione nel catasto ottocentesco.
Secondo la tradizione orale i gorghi appaiono come in segno tangibile delle alluvioni del Po e sarebbero localizzati sopra città sommerse dalle acque perché incorse nel castigo divino che voleva punire la malvagia dei loro abitanti. Dal loro profondo in alcune notti si può ancora udire il suono delle campane sommerse.
Le località dove si possono trovare sono: Trecenta, Castelnovo Bariano, Ariano Polesine, Taglio di Po (Ca’ Florida), Pincara, Castelmassa, Fiesso Umbertiano, Bosaro, Giacciano con Baruchella, Pettorazza Grimani, Occhiobello e Bergantino.
I più interessanti sono situati tra Trecenta e Sariano: Gorgo Bottazza, Gorgo Gàspera, Gorghi Magòn, Gorgo della Sposa, Gorgo Zùcolo, Gorgo Magarino, Gorgo Malopera.
La zona è di grande interesse naturalistico e paesaggistico, ricca di vegetazione, piante acquatiche e fauna lacustre. Crescono pioppi, ontani, canna palustre, un habitat ideale per l’avifauna: gallinelle d’acqua, germani, folaghe; non mancano le nutrie. Dal 1989 la regione Veneto li ha inseriti fra le zone protette.
 
 

 
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