Palazzo Patella, sede del municipio di
Villadose (Ro) dagli anni ’20, fu costruito tra fine ’500 ed inizi ’600 dalla famiglia Patella, appartenente alla nobiltà rodigina, che possedeva dei territori in quella zona.
Originaria di
Chioggia la casata di mercanti e notai giunse in Polesine agli inizi del ’400 e acquisì il titolo nobiliare di conte nel 1470 quando
Borso d’Este li investì del feudo di Villadose, appartenuto in precedenza ai conti di Padova.
L’edificio potrebbe essere della scuola di
Giobatta Aleotti (1546-1636) architetto di
Alfonso d’Este duca di Ferrara.
Le due facciate non corrispondono e sono riconducibili l’una al modello ferrarese a l’altra veneto. Quella che si affaccia sull’
Adigetto, anticamente provvista di parco, austera e compatta, è dotata di un loggiato antistante all’ampio balcone del piano nobile, incorniciato da bugnato come tutte le altre finestre.
Il prospetto meridionale invece presenta al piano terra un porticato a colonne tuscaniche a cinque arcate a sesto pieno a cui corrisponde in verticale una trifora.
All’interno, snaturato dai rimaneggiamenti effettuati nel corso degli anni, il pian terreno, dove è ospitato il
Museo della Centuriazione Romana, è dotato di due bei camini in tufo e volte a botte. L’ampio salone del piano nobile custodisce quattro tele seicentesche di soggetto sacro che si trovavano nell’oratorio, il sottotetto anticamente era utilizzato come granaio. In passato sull’antistante Piazza Moro, si ergevano vari rustici facenti parte del complesso architettonico.
L’
Oratorio Pratella, attualmente monumento ai caduti, fu edificato nel 1688 da
Bartolomeo Patella. Inizialmente dedicato a S. Maria Annunziata, a metà settecento fu ingrandito, aperto un ingresso a nord, dotato di un nuovo altare maggiore con due statue di santi e intitolato a S. Bartolomeo. Dietro alla mensa sacra è ancora visibile l’affresco di una
Madonna con Bambino. Sulle pareti sono poste le lapidi in ricordo dei caduti di guerra e due iscrizioni volute, nel secolo scorso, da Costanza Patella, ultima discendente della casata