Palazzo Roncale fu edificato a
Rovigo nel 1555 per volontà dell’omonima famiglia, trasferitasi da Bergamo in Polesine a metà ’400, desiderosa di celebrare il prestigio sociale ed economico raggiunto.
Giovanni Roncale, giunto ai vertici dell’amministrazione cittadina di Rovigo, si rivolse al miglior architetto dell’epoca, il veronese
Michele Sanmicheli affinché progettasse un edificio celebrativo del prestigio raggiunto che non fosse sovrastato dalla possente mole dell’attiguo
Palazzo Roverella.
L’edificio, una delle migliori opere del Sanmicheli, è potente nella sua semplicità decorativa. La facciata che domina un piccolo angolo della piazza, all’epoca non fu permesso di spingersi oltre, si presenta con un portico a tre archi che richiama
Porta Paglia a
Verona, sulla qui chiave di volta sono posti una serie di splendidi
mascheroni. Dal bugnato dei portici si eleva il piano nobile caratterizzato da grandi finestre.
La pianta dell’edificio, di forma irregolare, segue la tipologia dei palazzi veneziani dell’epoca; per mancanza di spazio fu sacrificato il cortile interno.
Nel secolo scorso la costruzione ha subìto pesanti manomissioni, fu infatti aperto un portico sulla facciata laterale.
L’atrio con soffitto a volte, dove sono posti i
busti di quattro re barbarici dello scultore
Giovanni Bonazza, permetteva l’ingresso delle carrozze, sopra, il salone del piano nobile con soffitto di travi a vista su cui si aprono tutte le altre stanze. Sono custodite all’interno tele del ’700 del manierista
Mattia Bortoloni (’600) e due grandi arazzi francesi. Nel 1574 soggiornò nello splendido edificio
Enrico III di Navarra, re di Francia e di Polonia.