Tra fine ’400 e inizi del ’500 la conquista del potere da parte della Serenissima ed il conseguente periodo di pace, favorì il miglioramento dell’aspetto dei centri urbani e stimolò le famiglie più ricche ad erigere palazzi. Esempi di costruzioni rinascimentali e barocche sono ancora presenti a Rovigo, Lendinara, Badia e in altri centri minori. Tra le costruzioni più significative del capoluogo la Loggia dei Nodari, Palazzo Roverella, Palazzo Roncale (Sanmicheli) numerosi sono anche gli esempi a Lendinara e Badia Polesine. Un secondo periodo importate dal punto di vista architettonico fu il ’600-’700 quando il Polesine si arricchì di nuovi edifici in stile classicheggiante. A Rovigo Palazzo Venezze, Palazzo Angeli e innumerevoli altri, ad Adria il Vescovado; lo stesso accadde in altri centri minori della provincia.
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