uk ita home
 
  arte turismo sport prodottitipici natura itinerari shopping games   eventi
 
Cerca in Rovigo Box:      


 
Chiesa dei SS. Martino e Severo
 
La Chiesa Arcipretale dei Santi Martino e Severo situata a Crespino (Ro) iniziata nel 1754 su disegno di Angelo Santini fu ultimata nel 1777. Il nuovo edificio andava a sostituirsi al precedente ormai troppo piccolo per far fronte all’aumento della popolazione.
La maestosa facciata, tipica del barocco romano, presenta al centro fasci di colonne divisi da un cornicione che accentuano l’effetto prospettico. La parte alta, più stretta, affiancata da due obelischi, ha sulla sommità ricurva acroteri con fiamma. Tra le colonne quattro nicchie ospitano statue di santi. Tre sono le entrate, il portale centrale è sormontato da un frontone ricurvo.
L’interno è suddiviso in tre navate e transetto, la cupola centrale è sostenuta da quattro pilastri a capitello con stucchi floreali e trabeazione. Una scalea di marmo dà accesso al presbiterio e un'altra arcata racchiude l’abside dove è collocata la pala di S. Apollinare e dei Santi Martino e Severo di Jacopo Alessandro Calvi detto il Sordino; (1740-1815) ai lati due vetrate. Gli altari sono sette.

Entrando sulla destra l’altare della Madonna del Carmine in stile barocco, conserva la pala della Vergine (1779), segue l’altare di Sant’Antonio dove è posto un altro quadro di Mucchiati (1744-1828); di fianco una lapide e tre nicchie con le statue di S.Rocco, S. Giovani Nepomuceno e un busto dell’arciprete Piero Colla.
La terza ara dedicata alla Vergine ospita il prezioso quadro Madonna con Bambino ed i Santi Francesco e Maria Maddalena di Benvenuto Tisi detto il Garofolo (1481-1559).
Il tabernacolo dell’altare maggiore è a forma di tempietto, degne di nota le cantorie di legno dove era posto un organo di Callido; il coro dell’abside del 1792 fu eseguito da Pietro Bongiovanni.
L’altare del Crocifisso, ultimo a sinistra, accoglie Cristo morto in croce, fiancheggiato dalla Vergine, da S. Rocco, dal soldato Longino e dalla Maddalena di Gandolfi. Il penultimo dallo stesso lato è dedicato alla Madonna con Bambino e ospita un quadro la Madonna del Buon Consiglio di Gennazzaro; la vetrata è del 1965.
L’altare della fonte battesimale, primo a sinistra, detto anche della Madonna del Rosaio, è arricchito dall’omonima pala di Ippolito Scarsella detto Scarsellino. La cappella delle reliquie dei martiri, situata all’entrata della navata laterale, conserva anche i resti sacri di S. Saturnina.

La sacrestia è arredata con bellissimi armadi intarsiati di radica e panche con schienali e fregi, eseguiti da Pietro Bongiovanni nel 1792. Da segnalare un prezioso crocifisso conservato in archivio.
Del campanile alto 47 metri ed inclinato a nord-est, non è certa la data di costruzione, nel 1743 la cella fu rifatta perché abbattuta da un fulmine.
La canonica risale al ’200-’300 ma ha subìto numerosi rifacimenti. Interessanti due tele: Maddalena al sepolcro mentre parla con Gesù, e Gesù sulla via di Emmaus tra due discepoli.
Altre importanti opere appartenenti alla chiesa sono custodite altrove: Nascita di S. Giovanni Battista di Cesare Gennai, Decapitazione di S. Giovanni Battista, una Pietà di Van Djck (1599-1641), San Martino a cavallo (1600) scuola del Guercino, S.Severo in vesti pontificali (1600). Paramenti sacri e calici del 1500 e 1600.
 
 

 
CREDITS
Sito realizzato mediante il cofinanziamento concesso ai sensi della Misura 2.5 - azione B del DOCUP 2000-2006 - Obiettivo 2 -Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Cat Terziario Imprese confcommercio Rovigo SCARL - P.IVA 01216190296