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La chiesa di S. Maria Assunta situata a Villanova Marchesana (Ro), ha origini molto antiche. L’edificio dotato di fonte battesimale e cimitero, fu consacrato nel 1296. Il beneficio parrocchiale si componeva di parecchie terre di scarsa rendita e alcuni arredi sacri. Successivamente fu eretta una torre campanaria che ospitava due campane. Le continue inondazioni fecero scappare i frati e la chiesa rimase inagibile per molto tempo. Borso d’Este costruì la Certosa di Ferrara, retta da monaci certosini e la dotò del patrimonio della chiesa di Villanova di cui ebbero anche il giuspatronato. A metà cinquecento l’edificio si presentava ad una navata con altare maggiore, 5 altari laterali, battistero e serviva una popolazione di 1500 abitanti.
Una nuova costruzione con presbiterio orientato a levante, tre altari, battistero e cimitero fu consacrata nel 1608 come testimonia una lapide posta sull’entrata laterale dell’edificio attuale. Le epidemie di peste falcidiarono la popolazione che scese a 1100 unità. Esisteva anche l’oratorio della Beata Vergine dove i certosini mantenevano un cappellano. Il processo di arricchimento si protrasse per tutto il secolo, venne completato il campanile (1655) e l’interno impreziosito con altari di marmo e opere pittoriche di scuola bolognese ferrarese. L’edificio ormai fatiscente fu demolito. Ricostruito sulle fondamenta del precedente in stile rinascimentale-barocco di ispirazione ferrarese fu inaugurato nel 1788. Il gioiello della collezione pittorica, una tela dello Scarsellino raffigurante la Madonna della Salute, fu irrimediabilmente distrutto in un incendio scoppiato nel 1968.
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